Organizzare un concorso a premi digitale: 5 cose da sapere prima

Scratch&Screen il 26 ottobre 2020

Organizzare un concorso a premi digitale è un’ottima strada per ampliare il proprio pubblico, migliorare la brand awareness, generare engagement tra i propri utenti, produrre lead generation e aumentare il valore dello scontrino medio del consumatore. Ma quali sono le cose più importanti da sapere prima di lanciarsi nell’avventura di un concorso a premi?

 

1.    La differenza tra concorso e operazione a premi

Quando si parla di concorso a premi si indica una delle due categorie di manifestazioni a premi individuate dalla legge italiana: concorsi a premi e operazioni a premi.

La principale differenza tra concorsi e operazioni a premi sta nel fatto che nei primi l’attribuzione del premio dipende dalla sorte o dall’abilità del partecipante che per partecipare può sia acquistare un prodotto sia effettuare una determinata azione, ad esempio rilasciare i suoi dati personali. Le operazioni a premio invece, prevedono l’assegnazione di una vincita certa, tipicamente a tutti coloro che comprano un certo prodotto o una serie di prodotti. In entrambi i casi è, ovviamente, indicata una finestra di durata temporale della manifestazione a premi.

Le operazioni a premio garantiscono un premio sicuro, ma solitamente meno “attraente”, sia perché vincolato ad un acquisto, sia perché di minor valore, come un coupon o un buono sconto. Al contrario, i concorsi a premi hanno spesso in palio vincite molto appetibili, con un forte valore reale o con un forte valore percepito, che invogliano le persone a partecipare, nonostante le ridotte possibilità di vittoria. In questo articolo ci occuperemo nello specifico di questa categoria di manifestazione a premi.

 

2.    Chi può organizzare un concorso a premi

Possono organizzare un concorso a premi digitale soltanto i soggetti iscritti al registro delle imprese.

Questo significa che sono escluse le persone fisiche, anche se titolari di partita IVA.

Per l’impresa c’è la possibilità di delegare un terzo, come un’agenzia specializzata o un professionista, per svolgere tutte le attività necessarie all’organizzazione del concorso.

 

3.    Quali sono le norme da seguire per organizzare un concorso a premi digitale

La questione più spinosa da affrontare per organizzare un concorso è quella degli adempimenti di legge. Il riferimento legislativo è il D.P.R. 430/2001, con le relative FAQ ministeriali: i loro aggiornamenti nel corso del tempo (l’ultimo risale a febbraio 2020) forniscono indicazioni e chiarimenti laddove il testo della legge non riesce ad essere esaustivo. Inoltre, per quanto riguarda il trattamento dei dati dei partecipanti, è necessario che la piattaforma su cui verranno gestite le operazioni del contest rispetti le normative europee del nuovo regolamento generale per la protezione dei dati (GDPR). Le sanzioni per chi non rispetta le regole sono decisamente salate.

Ma nella pratica, quali sono gli elementi di cui tenere conto per organizzare un concorso nella piena legalità?

 

Il regolamento

Il primo passo è quello di redigere il regolamento ufficiale del concorso. Non c’è uno standard preciso a cui attenersi, ma è necessario che sia espresso in forma scritta. Al suo interno dovranno essere indicati:

  • -I dati del soggetto promotore e di eventuali delegati
  • -La durata del concorso, che non potrà essere superiore ad un anno (le operazioni a premio invece possono arrivare fino a cinque anni)
  • -L’ambito territoriale dove si svolgerà il concorso
  • -Chi potrà partecipare all’iniziativa (che per esempio potrebbe essere limitata agli abitanti di una sola regione)
  • -Quali saranno i premi e quale è il loro valore (informazione che, come vedremo, sarà necessaria anche per il versamento della cauzione)
  • -Come si svolgerà il concorso e quali saranno le modalità di assegnazione dei premi
  • -Il termine del concorso
  • -I dati della Onlus alla quale saranno devoluti eventuali premi non assegnati
  • -Il regolamento dovrà essere inviato al MISE e reso disponibile per i partecipanti interessati a consultarlo.
  •  

Il versamento della cauzione

Un altro degli adempimenti a cui si deve far fronte per organizzare un concorso a premi è il versamento di una cauzione, necessaria a garantire l’effettiva corresponsione dei premi promessi. Nel caso del concorso a premi, la cauzione ammonterà al 100% del valore complessivo del montepremi, al netto dell’IVA, e dovrà essere inviata al Ministero dello Sviluppo Economico. Può essere pagata in contanti (se l’importo non è molto elevato), ma per cifre più importanti si procede tramite fidejussione bancaria o assicurativa.

 

La comunicazione al MISE

A questo punto, per rendere ufficiale la partenza del concorso a premi, occorre inviare una dichiarazione di inizio svolgimento al Ministero dello Sviluppo Economico, tramite il servizio Prema online. La comunicazione e tutti i documenti richiesti dovranno essere firmati digitalmente e inoltrati almeno 15 giorni prima dell’inizio del contest e anche della relativa comunicazione pubblicitaria.

 

La localizzazione dei server di raccolta dati

Forse non tutti coloro che si trovano ad organizzare un concorso lo sanno, ma la legge italiana prevede che le manifestazioni a premi si possano svolgere solo su piattaforme con server situati sul suolo nazionale. Questo implica che per gestire un concorso su un social network come Facebook o Instagram sarà necessario un sistema di mirroring per trasmettere in real time i dati raccolti su un server di italiano. In questo caso, soprattutto per chi si sta approcciando al mondo dei concorsi online per la prima volta, è consigliabile rivolgersi ad un professionista, per evitare di sbagliare andando incontro a sgradevoli sanzioni.

 

La presenza di un notaio o di un funzionario della Camera di Commercio

In realtà il suo intervento non sarà necessario fino al momento della chiusura del concorso, ma è una buona idea individuare fin da subito il professionista che si occuperà di attestare la regolarità dell’assegnazione dei premi e di redigere il verbale di chiusura del concorso da trasmettere al MISE. È possibile affidarsi ai servizi di un notaio, o in alternativa richiedere l’intervento di un funzionario camerale.

 

4.    Organizzare un concorso: quali premi si possono mettere in palio

Spendiamo qualche parola anche sui premi: in palio possono essere messi beni, servizi, sconti di prezzo, buoni spesa e biglietti delle lotterie nazionali. Cosa rimane escluso? Innanzitutto i soldi: in Italia, dove è lo Stato ad avere il monopolio su giochi e scommesse con vincite in denaro, non è possibile organizzare un concorso con premio in soldi. Non è inoltre permesso premiare con titoli dei prestiti pubblici o privati, titoli azionari, quote di capitale societario e dei fondi comuni di investimento e con polizze di assicurazione sulla vita.

 

5.    La scelta della piattaforma per organizzare un concorso a premi digitale

Organizzare un concorso digitale dà accesso a vantaggi difficili anche solo da immaginare nell’epoca in cui tutto era cartaceo. Si tagliano una buona parte dei costi (basti pensare a quelli per la stampa e l’invio delle cartoline di partecipazione) e si semplificano notevolmente le operazioni di gestione, mentre dal punto di vista della legge non è previsto nulla di diverso rispetto a un concorso “tradizionale”. I vincitori vengono selezionati grazie ad un algoritmo di estrazione casuale, i dati vengono raccolti e immagazzinati in modo automatico. Ed è proprio sulle potenzialità di questi dati che vale la pena soffermarsi. Se prima qualsiasi attività di analisi avrebbe richiesto tempo e risorse tali da risultare difficilmente sostenibile, il digitale ha tutte le potenzialità per permetterci di accedere con qualche clic a una vera e propria miniera di informazioni sui partecipanti al concorso.

Si possono valutare le performance del contest, anche in tempo reale, ottenere informazioni su chi ha partecipato: quali fasce di pubblico hanno risposto con più entusiasmo? In quale momento e in che luogo hanno giocato? Per campagne con determinate caratteristiche si arrivano a conoscere anche abitudini di acquisto, brand e negozi preferiti: tutti dati importantissimi per progettare nuovi concorsi o altre campagne di marketing dalla grande efficacia. Senza grossi sforzi, sarà possibile costruire un proprio database di contatti profilati. È per questo che al momento di scegliere la piattaforma digitale su cui organizzare un concorso è una buona idea soffermarsi sulle caratteristiche delle soluzioni che si stanno valutando. Certo, è fondamentale affidarsi ad un servizio che permetta di operare nel pieno rispetto delle regole, che metta l’azienda al riparo da vulnerabilità informatiche e che sia semplice da gestire. Ma proprio per non perdere la possibilità di fare tesoro di tutte le informazioni ottenute nel corso del contest, vale la pena assicurarsi di scegliere una piattaforma in grado di raccogliere in modo corretto e sistematico i dati dei partecipanti e delle loro abitudini di acquisto, per dare accesso poi a funzionalità di monitoring e report dettagliati che consentano di ottimizzare e pianificare al meglio le proprie attività di marketing.

 

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Topics: Contest Online

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