Operazioni a premio in pochi click: meno burocrazia, più controllo e legalità

Scratch&Screen il 24 giugno 2021

Le operazioni a premio in Italia sono regolamentate da una normativa specifica, pubblicata dal Ministero dello Sviluppo Economico attraverso il D.P.R. n. 430 del 26/10/2001 e le relative FAQ ministeriali.

Detta così, avviare una iniziativa di operazioni a premio potrebbe sembrare un’attività complessa in grado di scoraggiare anche l’azienda più determinata.

Prima di gettare la spugna, proviamo ad esaminare, sinteticamente, i punti chiave della normativa e soprattutto come raggiungere l’obiettivo in modo sicuro e veloce.

 

Operazioni a premio: come le definisce la normativa

Le operazioni a premio sono definite per legge come tutte quelle iniziative organizzate all’interno del territorio italiano che agevolano le imprese a promuovere la vendita dei loro prodotti o servizi o la reputazione del proprio brand attraverso la messa in palio di premi. Tali premi possono essere costituiti solo ed esclusivamente da beni, servizi, sconti di prezzo. Sono invece esclusi: denaro, titoli azionari, quote di capitale societario, fondi di investimento, polizze di assicurazione sulla vita, titoli di prestito pubblici e privati.

I premi devono essere consegnati a coloro che acquistano o vendono un bene o servizio oppure un definito quantitativo di beni o di servizi (possono ricevere il premio anche soggetti diversi) entro il termine di sei mesi dalla data di richiesta. Il termine massimo di durata delle operazioni a premio è di 5 anni.

Le operazioni a premio possono essere condotte da imprese di produzione o imprese commerciali fornitrici o distributrici di beni o servizi, anche in associazione fra loro. Possono anche essere straniere senza sede in Italia purché si avvalgano di un rappresentate fiscale residente in territorio italiano.

 

Quale iter burocratico per le operazioni a premio

Per avviare un’operazione a premio, occorre per prima cosa redigere una Dichiarazione sostitutiva di atto notorio del Regolamento dell'operazione a premio. Nel regolamento si dovranno indicare:

  • i promotori dell’iniziativa;
  • la durata;
  • l’ambito territoriale;
  • la modalità di svolgimento;
  • la natura ed il valore indicativo dei premi messi in palio;
  • il termine della consegna.

Andrà poi presentato un Documento originale di cauzione prestata a garanzia dei premi promessi (modello OP/1). La cauzione pari al 20% del valore complessivo del montepremi, determinato ai fini dell'imposta sul valore aggiunto o dell'imposta sostitutiva, ma al netto della relativa imposta, andrà versata al Ministero dello Sviluppo Economico.

Al termine dell'operazione l'impresa dovrà trasmettere al MiSE una dichiarazione sostitutiva di atto notorio, per comunicare la conclusione dell'operazione e la consegna dei premi agli aventi diritto entro i termini previsti.

Se i premi promessi non dovessero essere corrisposti, il Ministero, oltre alle sanzioni, incamererà totalmente o parzialmente la cauzione.

 

Come semplificare i processi, senza rischi

Le regole sopra esposte valgono sia per le operazioni a premi offline che per quelle online, nel pieno rispetto della normativa sulla privacy. L’impresa dunque potrà scegliere liberamente i canali da utilizzare per comunicare l’iniziativa. Fermo restando che per ottenere risultati che abbiamo valore anche per il futuro, l’operazione a premio dovrà rispondere ad obiettivi strategicamente rilevanti ma soprattutto evitare i rischi legati alla mancanza del rispetto delle norme giuridiche.

Cosa fare dunque per semplificare le procedure senza esporci ai rischi? Una soluzione comune è quella di affidarsi ad una società specializzata che possa aiutare le aziende a impostare il regolamento di partecipazione facendosi carico della gestione di tutta la burocrazia, dalle pratiche ministeriali alle comunicazioni al MiSE. L’assegnazione dell’incarico permette di evitare perdite di tempo prezioso alle risorse che potrebbero essere impiegate su altri fronti ma soprattutto allontana il pericolo di incorrere nelle sanzioni amministrative previste a seguito della violazione delle norme descritte.

Allo stesso tempo, esiste un’opzione ancora più agevole che è alla portata di mano di tutte le organizzazioni.

Parliamo di una piattaforma digitale per la gestione delle operazioni a premio. Queste moderne soluzioni si presentano sotto forma di tool “as a service”, senza alcuna necessità di coding. Grazie alle funzionalità integrate di digital advertising, CRM, e-mail e SMS marketing, oltre che quelle di data analysis e di valutazione della performance del concorso in real time, permettono di essere compliant con tutte le normative in materia.

CLICCA QUI per scaricare il White Paper: "Concorsi e raccolte punti nell'era dei dati"

 

Condividilo su: